Infanzia e adolescenza


Infanzia e adolescenza sono fasi dello sviluppo evolutivo molto delicate rispetto allo strutturarsi di condizioni di disagio che si manifestano spesso in epoche successive.

Prima che ci si trovi davanti a sintomi evidenti di disagio è importante intervenire tempestivamente su quelle alterazioni che ne rappresentano i presupposti per modificarle in senso positivo. In genere problemi comportamentali, difficoltà sociali, disturbi del linguaggio, insuccessi scolastici, rischi di tossicodipendenze non si manifestano improvvisamente ed inaspettatamente, ma sono spesso l’evoluzione di alterazioni in atto già da tempo. Per questo è importante sia creare per i bambini e i ragazzi dei momenti di valutazione e di intervento, con l’obiettivo di riequilibrare quelle funzioni alterate prima che si cronicizzino e si evolvano in disturbi veri e propri.

Altrettanto importante è che i bambini possano usufruire di interventi di prevenzione primaria, che agiscano in senso protettivo ancora più a monte della strutturazione di alterazioni. Realizzare interventi di prevenzione primaria significa proporre ai bambini attività specifiche e mirate ai loro bisogni, che abbiano come obiettivo quello di riequilibrare ed armonizzare le loro funzioni, potenziando quelle carenti e limitando quelle ipersviluppate. Il benessere psicofisico infatti è strettamente legato all’equilibrio delle funzioni individuali, che comprendono tutti i livelli della persona: da quello fisiologico a quello posturale e muscolare, a quello emotivo e affettivo a quello simbolico e cognitivo. Laboratori ed attività ludiche ed artistiche vanno quindi accuratamente progettate sulla base delle effettive caratteristiche dei singoli bambini e del gruppo, calibrate sulle specifiche caratteristiche di movimenti, posture, verbalizzazioni, emozioni e simbolizzazioni che nei bambini risultano carenti e soffocate, così come emergono in fase di osservazione e valutazione.

Interventi di prevenzione primaria, messi a punto in accordo con l’approccio Funzionale, vengono realizzati nelle scuole, rivolti a singole classi, e in strutture private cui è possibile iscriversi individualmente e in cui le attività saranno rivolte al gruppo che viene costituito secondo le adesioni.

Un progetto attivato recentemente e rivolto a bambini dai 7 agli 11 anni d’età, dal titolo “Conoscersi e riconoscersi”, ha come scopo quello di promuovere nei bambini un modo diverso di relazionarsi nel mondo basato sul contatto, che consenta loro di esprimere pienamente l’affettività e di comunicare in modo autentico e profondo con sé e gli altri. Il progetto è rivolto ad alcune classi delle scuole primarie di Mirano e ai quei bambini che ne facciano richiesta presso il Villaggio Solidale di Mirano.